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Dopo ampie analisi da parte dell'OMS, EMA e ricercatori indipendenti, si considera:
- ●Il consumo moderato di una bevanda di kava preparata tradizionalmente è valutato a basso rischio, ma non privo di rischi.
- ●8: Casi "probabilmente" causali; 53: Casi "possibilmente" causali; 28: Casi non valutabili; 4: Casi esclusi
- ●La maggior parte dei casi riportati presentava significativi difetti di qualità nella valutazione di causalità
Il divieto del 2002
Nel 2002, il Kava è stato ritirato dal mercato in Germania e in molti altri paesi europei. L'Istituto federale per i medicinali e i prodotti medici (BfArM) ha revocato le autorizzazioni per i medicinali contenenti Kava dopo che erano pervenute segnalazioni di gravi danni epatici. Questa decisione ha avuto ampie ripercussioni sul mercato globale del Kava e sui paesi produttori del Pacifico.
Cronologia degli eventi
Per informazioni dettagliate sullo stato legale attuale in vari paesi, vedere Stato legale & Legalità.
Cosa è realmente successo: Un'analisi critica
I rapporti originali che hanno portato al divieto sono stati oggetto di intense indagini scientifiche negli anni successivi. Sono emersi significativi difetti metodologici:
Problemi dei rapporti di caso
- •Documentazione incompleta in oltre il 50% dei casi
- •Nessuna valutazione di causalità standardizzata (RUCAM)
- •Comedicazione con sostanze epatotossiche ignorata
- •Consumo di alcol spesso non documentato
- •Qualità del prodotto e parti della pianta poco chiare
Scoperte successive
- •Molti prodotti contenevano parti aeree della pianta
- •Gli estratti acetici mostrano un rischio maggiore rispetto a quelli acquosi
- •Il Kava Tudei è stato parzialmente venduto come Noble
- •Contaminazione da muffa in alcuni prodotti dimostrata
- •Polimorfismi genetici identificati come fattore di rischio
Riabilitazione da parte dei tribunali
Dopo anni di contenziosi legali, i tribunali tedeschi hanno raggiunto un risultato chiaro. Il tribunale amministrativo di Colonia e successivamente il tribunale amministrativo superiore di Münster hanno stabilito che il divieto era disproporzionato e che le autorità non avevano valutato correttamente l'evidenza scientifica.
L'evidenza scientifica
Dopo il divieto, sono state condotte diverse valutazioni scientifiche complete che tracciano un quadro più sfumato della sicurezza del Kava.
Valutazione OMS 2007
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha condotto nel 2007 un'analisi completa di tutti i rapporti di caso disponibili. Il risultato è stato rivelatore:
Analisi OMS di 93 rapporti di caso
Il consumo moderato di una bevanda di kava preparata tradizionalmente è valutato a basso rischio, ma non privo di rischi. 8: Casi "probabilmente" causali; 53: Casi "possibilmente" causali; 28: Casi non valutabili; 4: Casi esclusi
Valutazione EMA 2017
L'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha pubblicato nel 2017 un rapporto di valutazione di 103 pagine che riassume tutti i dati disponibili:
- Studi clinici: Nel 2017 l’EMA ha concluso che il rapporto beneficio-rischio dei medicinali orali a base di kava era sfavorevole e non ha stabilito una monografia erboristica dell’UE.
Evidenza da studi clinici
Un punto particolarmente importante: negli studi clinici controllati con preparati di Kava standardizzati, non sono stati osservati danni epatici gravi. Una revisione sistematica di Smith & Leiras (2018) ha analizzato 11 studi randomizzati e non ha trovato evidenze di epatotossicità.
Sintesi della situazione degli studi
| Studio | Partecipanti | Durata | Danni epatici |
|---|---|---|---|
| Sarris et al. (2013) | 75 | 6 settimane | Nessuno |
| Boerner et al. (2003) | 129 | 8 settimane | Nessuno* |
| Lehrl (2004) | 40 | 4 settimane | Nessuno |
| Cochrane Review (2003) | 645 (7 studi) | 1-24 settimane | Nessuno |
*Leggeri aumenti delle transaminasi in 2 soggetti, uno aveva già valori di base elevati
Fattori di rischio identificati
La ricerca scientifica ha identificato diversi fattori che possono aumentare il rischio di effetti collaterali epatici. Comprendere questi fattori consente un uso sicuro.
Tipi di estratti: Acquosi vs. Organici
Un risultato centrale dell'analisi dell'OMS è stata la differenza tra i vari metodi di estrazione:
Estratti acquosi (tradizionali)
- • Metodo di preparazione tradizionale
- • Estrae principalmente Kavalactone
- • Contiene Glutatione protettiva
- • Nessuna epatotossicità documentata nelle popolazioni del Pacifico
- • Classificato come sicuro dalla FAO/OMS
Estratti organici (acetici/etanolici)
- • Metodo di estrazione industriale
- • Maggiore concentrazione di Kavalactone
- • Estrae anche Flavokavine
- • Glutatione non viene estratto
- • Maggiore rischio nell'analisi OMS
Parti della pianta: Radice vs. Parti aeree
L'uso di diverse parti della pianta ha un impatto significativo sulla sicurezza:
Contenuto di Pipermethystin per parte della pianta
| Parte della pianta | Pipermethystin | Sicurezza |
|---|---|---|
| Radice/Rizoma | <45 ppm (LOQ; cited root/rhizome sample) | Not a stand-alone safety proof |
| Scaglie di stelo | Fino a 0,85% | Excluded by the CXS 336R-2020 beverage standard |
| Foglie | About 0.2% in the cited leaf sample | Excluded by the CXS 336R-2020 beverage standard |
Dragull et al. (2003): leaves 0.2%; roots/rhizomes <45 ppm (LOQ). Nerurkar et al. (2004): HepG2 cytotoxicity in vitro; this does not by itself prove human hepatotoxicity.
Fattori genetici e reazioni idiosincratiche
Nel metabolismo dei kavalattoni intervengono diversi enzimi epatici e varie vie metaboliche; i dati disponibili non consentono di ricondurre il processo a un solo enzima.
- Molteplici vie metaboliche: Il contributo dei singoli enzimi epatici può variare in base al composto, alla dose e alle caratteristiche individuali.
- Possibile suscettibilità individuale: I polimorfismi genetici sono soltanto una spiegazione possibile, ma non confermata, di alcuni casi idiosincratici; non è possibile attribuire un rischio quantitativo affidabile.
Comedicazione & Alcol
L'OMS ha identificato le seguenti comedicazioni come particolarmente problematiche:
- • Alcol (epatotossicità sinergica)
- • Paracetamolo/Acetaminofene (epatotossico)
- • Benzodiazepine (interazione CYP)
- • Antipsicotici (interazione CYP)
- • Statine (potenziale epatotossico)
Possibili meccanismi di epatotossicità
I meccanismi esatti attraverso i quali il Kava può causare danni epatici in rari casi non sono ancora completamente chiariti. Vengono discusse diverse ipotesi:
1. Metaboliti chinonici
Kavain e Dihydrokavain possono essere ossidati a metaboliti chinonici reattivi, che possono reagire con proteine cellulari e causare stress ossidativo (Johnson et al., 2003). Il glutatione può neutralizzare questi metaboliti – un possibile motivo per cui gli estratti acquosi (che contengono glutatione) sono più sicuri.
2. Flavokavine
Il Flavokavin B mostra citotossicità in vitro e può indurre apoptosi negli epatociti. Gli estratti organici contengono concentrazioni più elevate di flavokavine rispetto alle preparazioni acquose.
3. Pipermethystin
Dragull et al. (2003): leaves 0.2%; roots/rhizomes <45 ppm (LOQ). Nerurkar et al. (2004): HepG2 cytotoxicity in vitro; this does not by itself prove human hepatotoxicity.
Raccomandazioni pratiche per la massima sicurezza
- Varietà nobili
Acquistare solo varietà di Kava nobili verificate da commercianti affidabili
- CXS 336R-2020
Lo standard regionale Codex CXS 336R-2020 consente per Noble Kava radici, rizomi pelati e fusti basali pelati fino al primo nodo. Sono esclusi fusti superiori, foglie, bucce/corteccia e residui di estrazione.
- Preparazione acquosa
Preferire il metodo di preparazione tradizionale
- Nessun alcol
No, Kava non dovrebbe essere combinato con l'alcol. Entrambe le sostanze agiscono sul sistema GABA e possono potenziarsi a vicenda, portando a sedazione eccessiva. Inoltre, entrambe vengono metabolizzate dal fegato, aumentando il carico. Nella cultura tradizionale del Pacifico, Kava viene consumato come alternativa all'alcol, non insieme ad esso.
- Valori epatici
Controllo annuale dei valori epatici in caso di consumo regolare
- Segnali di avvertimento
Interrompere immediatamente in caso di ittero, urine scure o affaticamento insolito
Basato su studi di

Western Sydney University, NICM Health Research Institute
Visualizza profilo →Questo wiki è una risorsa curata che sintetizza la ricerca da studi sottoposti a revisione paritaria e ricercatori esperti. Non è stato scritto dai ricercatori elencati sopra, ma piuttosto basato sul loro lavoro pubblicato.
Fonti Scientifiche
Le informazioni su questa pagina si basano sui seguenti studi e pubblicazioni scientifiche:
In Vitro Toxicity of Kava Alkaloid, Pipermethystine, in HepG2 Cells Compared to Kavalactones
Nerurkar P.V., Dragull K., Tang C.S. (2004) – Toxicological Sciences
Visualizza studioNekrotisierende Hepatitis nach Einnahme pflanzlicher Heilmittel
Strahl S., Ehret V., Dahm H.H., Maier K.P. (2008) – Deutsche Medizinische Wochenschrift
Visualizza studioFatal fulminant hepatic failure induced by a natural therapy containing kava
Gow P.J., Connelly N.J., Crowley P., Angus P.W., Hill R.L. (2003) – Medical Journal of Australia
Visualizza studioAcute Liver Failure After Administration of the Herbal Tranquilizer Kava-Kava (Piper methysticum)
Humberston C.L., Akhtar J., Krenzelok E.P. (2003) – Journal of Clinical Psychiatry
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